Biografia

FAUSTO ROMA / ACQUATICA Breve curriculum artistico
Tra le sue opere più conosciute «L’Albero della Pace, realizzato davanti alla cattedrale di Frosinone in occasione della visita di Sua Santità Giovanni Paolo II, e la «Grande Parete», una scultura ciclopica in ferro modulare (120 mq).

A Roma, nel 2005 da segnalare la mostra “L’estensione dell’immagine, la struttura delle forme” presso gli Horti Sallustiani a cura del Soprintendente prof. Claudio Strinati. Nell'aprile dello stesso anno una sua opera, una scultura-gioiello, è stata il testimonial celebrativo dell'ultima missione spaziale italo-russa “La missione Eneide” da cui il gioiello ha preso il nome.

Questo gioiello è stato trasportato dall'astronauta Roberto Vittori nello spazio a bordo della navicella spaziale Sojuz TMA-6, partita il 15 aprile 2005 dal Cosmodromo di Bajkonur, sulla stazione orbitante. A cura del Prof. Strinati nel 2006 la mostra personale dal titolo “La Grande Parete” si tiene nella Sala Regia di Palazzo Venezia con la collaborazione e supervisione, sul piano scientifico ed organizzativo, della Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano.                                       

Per conto della Banca Popolare del Frusinate, nel 2008 realizza una scultura in bronzo “la Venere Nutrice”. Nello stesso anno esegue in Ferentino una Tomba Monumentale in onore del Maresciallo Simone Cola morto a Nassiriya. Sempre nel 2008 la sua scultura in bronzo “Lo scettro dell’attore” è data in premio a Leo Gullotta, migliore attore dell’anno, nell’ambito del 1° Premio Nazionale “Nino Manfredi”. Nel 2010, la mostra «Terra», presso gli Archivi del '900 a Milano, nel cui solco s’iscrive il quadro dipinto per la 54ª Biennale d’arte di Venezia «L’arte non è cosa nostra» al Padiglione Italia, curato dal critico Vittorio Sgarbi, su segnalazione di Michele Ainis, giurista e opinionista per importanti quotidiani italiani.

Nella primavera del 2012 l’esposizione “Oasis International” viaggia da Osaka a Roma presso il museo MACRO. La Sala del Vittoriano a Roma ospita nel 2014 la personale “Le terre del caffè” a cura del prof. Carlo Strinati e con testo di Philippe Daverio. Nel 2015 “Sulle tracce del Jazz” è itinerante dalla Villa Comunale di Frosinone, al Politecnico di Milano, alla Galleria LAAA 815 di Los Angeles, per approdare - sempre a LA - all’Istituto italiano di Cultura nel 2016.